ARCHIVIO CAMOGLI IERI

3358        PERSONAGGI        
Autore: Marcello Bozzo         bozzo@agenziabozzo.it
Epoca:  anno 1870 c

   Origine: archivio                         -                     Fotografo: sconosciuto

NOTE:

Immagine databile attorno al 1868-1870.

Il personaggio, con fisarmonica e triangolo a pedale, veste l'uniforme dei Volontari Garibaldini.

La camicia o giubba rossa che indossa è plissettata sul petto (all'altezza delle medaglie), esattamente come la partita di bluse da lavoro in resistente panno di lana rossa da lavoro usati  dai macellai di Montevideo al fine di nascondere le macchie di sangue animale.

Garibaldi, a corto di finanziamenti, ne acquistò una grossa partita con pochi soldi fin dal 1843 per vestire i suoi 500 italiani volontari della Legione Italiana da lui costituita per difendere la Repubblica uruguayana dal dittatore argentino Juan Manuel de Rosas. Da buon ligure le utilizzò sino al consumo.

Le camicie rosse divennero così tra i simboli della nascita del Regno d'Italia.

Anche il kepi è quello d'ordinanza, così come le ghette o uose.

Il cartello apposto sulla botte recita: "Monumento a Bozzo Giuseppe Garibaldino".

Di questa immagine
ad oggi nulla si conosce. Propenderemmo per una lettura in chiave comica se non considerassimo che, specie a quei tempi, un atteggiamento men che rispettoso verso l'epopea garibaldina sarebbe stato riprovevole ed inaccettabile.

L'elenco di tutti i garibaldini, con tutte le variazioni, incorporazioni ed aggiunte occorse durante l'intera campagna d'Italia (alla fine se ne contarono circa 50.000), non aiuta: seppure in corso di aggiornamento la lista è ancora largamente incompleta.

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