ARCHIVIO VECCHIE VELE


045 A.

NARCISSUS

ELENCO ALFABETICO VELIERI

Epoca della foto: anno 1900 Fotografo: sconosciuto

Origine: Collezione Dr. Vittorio Bertolotto, Camogli

autore: Marcello Bozzo NOTE:  bozzo@agenziabozzo.it

La nave Narcissus fu costruita nel 1875 e varata nel 1876 dal cantiere R. Duncan di Port Glasgow.

Scafo in ferro, stazzava 1.336 tonnellate.

Su questa nave venne imbarcato per alcuni anni come secondo ufficiale lo scrittore di mare Joseph Conrad che, ispirandosi a quell'esperienza, scrisse poi "Il negro del Narcissus".

Nel 1899 il bastimento fu acquistato dall'Armatore Cap. Vittorio Bertolotto di Camogli (n. 1854 -1934) figlio di Lazzaro patriota del Risorgimento ed eroe garibaldino, amico personale di Garibaldi, poi Preside dell'Istituto Nautico di Camogli.

Dal settembre 1899 il Narcissus navigò per conto dell'Armatore Bertolotto che lo tenne per altri otto anni dando il comando al Cap. Serra dei Ghindaro di Genova.

Cosa insolita per l'epoca, il Capitano Serra su tutte le navi che comandava si faceva sempre seguire dal suo fidato timoniere negro.

Con lo stesso grado e nello stesso alloggio vi imbarcò Cap. Prospero Figari di Camogli, uno degli ultimi Cap Horniers, veterano delle traversate a vela di Capo Horn.

Capitan Figari era nato a Camogli nel 1883 e morì novantenne nella Casa di Riposo dei Marinai Giovanni Bettolo, dai camogliesi detta familiarmente "A Cà di Mainè".

Noi ragazzi passavamo lunghi pomeriggi ad ascoltare incantati le tante avventure accadutegli in una vita di mare.

Il Narcissus navigò quasi sempre nei mari orientali e soltanto nel 1899 fu acquistato da Vittorio Bertolotto (1854-1934) ed impiegato sempre oltre i Capi.

Il 17 gennaio 1907, il
Narcissus partì da Saint Louis du Rhône (Marsiglia) diretto a Talcahuano in Cile con un carico di gesso. A Capo Horn incappò in una violenta tempesta e dovette, per le gravi avarie riportate, ripiegare su Rio de Janeiro che raggiunse il 19 maggio seguente.

Venne dichiarato “relitto” e pertanto abbandonato alla Società Assicuratrice Mutua Assicurazioni Marittime Cristoforo Colombo di Camogli, presso la quale il veliero era assicurato per £ 93.700.

La società assicuratrice contestava la legittimità della dichiarazione di abbandono della nave, che invece venne pienamente riconosciuta dalla Corte d'Appello di Torino che dette ragione all'armatore Bertolotto.

Rientrato in Italia,
nel 1907 il Narcissus fu radiato dalla navigazione e, disalberato, per altri nove anni divenne un pontone nel porto di Genova.

Nel 1917 fu riarmato e, con il nome di Iris venne iscritto al dipartimento marittimo di Rio de Janeiro dove, il 14 gennaio 1922, venuto a collisione con un'altra nave, affondò.

Ancora una volta venne recuperato e tornò a navigare sino al 1925 quando il suo proprietario fallì ed il Narcissus, vecchio alcione del mare, non superò quest'ultima tempesta e venne demolito dopo 50 anni di corse su tutti gli oceani.

La sua polena è ora conservata nel porto di Mystic, Connecticut, USA.

ELENCO ALFABETICO VELIERI