ARCHIVIO NAVI A VAPORE


 

748B.

CITTÀ DI SPEZIA


 
Epoca: anno 1932 c Fotografo: sconosciuto
Origine: archivio

autore: Marcello Bozzo  NOTE:  bozzo@agenziabozzo.it

Il piroscafo Città di Spezia in porto all Maddalena.

Tipo: motonave passeggeri dal 1929 al 1940.
          nave trasporto truppe dal 1940 al 1942.
          nave ospedale 1942.

Venne impostata e varata nel 1928 dai Cantieri ed Officine Meridionali (Società Italiana per Costruzioni Navali & Meccaniche) di Baia, Napoli.

Faceva parte di una serie di motonavi gemelle:
Città di Agrigento, Città di Alessandria, Città di Livorno, Città di Marsala, Città di Messina, Città di Savona, Città di Bastia, Città di Spezia e Città di Trapani, navi costruite per le linee secondarie della compagnia, concepite per trasportare 111 passeggeri in prima, seconda e terza classe ed altri 450 in alloggiamenti provvisori.

Entrata in servizio nel 1929 come nave civile.
Entrata in servizio nel 1942 come unità militare.

Stazza 2474 tsl, 1421 tsn.
Lunghezza 92,75 m
Larghezza 12,20 m
Immersione 5,70 m
Propulsione 1 motore diesel alimentato a nafta a 6 cilindri da 610 x 970mm 4S.C. SA (ossia a 4 tempi ad effetto semplice) costruito dalla FIAT Grandi Motori di Torino.
Potenza  HP nominali.
1 asse / 1 elica.
Velocità 12,5 nodi.
Città di Spezia

Armatori:

1929 Florio Società Italiana di Navigazione, Palermo.
         Iscritta con matricola 142 al Compartimento Marittimo di Palermo.
         Serie di

1932 Con la confluenza della Florio con la Compagnia Italiana Transatlantica (CITRA)
       
 nella Tirrenia Flotte Riunite Florio-CITRA, anche la nave
Città di Spezia passa alla
         nuova compagnia di navigazione.

1936 La compagnia armatrice prende il nome di Tirrenia Società Anonima di Navigazione,
         e sede a Napoli. Porto di armamento della nave a Napoli.

1940 Il 10 giugno L’Italia entra in guerra. La nave
Città di Spezia ufficialmente non viene
         requisita né iscritta nel ruolo del naviglio ausiliario dello Stato; riceverà però il nome
         in codice di
Cestino. e verrà posta sotto il Ministero delle Comunicazioni.

1941 In agosto verrà assegnata a Maricotraf per effettuare il servizio di collegamento
         quindicinale sulla rotta Brindisi - Valona - Porto Edda - Corfù - Santa Maura -
         Prevesa - Itaca - Cefalonia - Zante - Patrasso - Corinto e ritorno.
         In seguito la linea verrà resa settimanale affiancando alla
Città di Spezia la
         motonave
Donizetti, ambedue senza scorta.

1941 Il 12 novembre verrà noleggiata alla Società Anonima di Navigazione Adriatica ed
         impiegata sulla rotta Bari - Brindisi - Valona - Corfù.

1943 Alle 19:30 del 15 a agosto le navi
Città di Spezia e Goggiam in viaggio da Valona a
         Bari vengono avvistate dal sommergibile polacco
Dzik comandato dal Tenente di
         Vascello Boleslaw Romanowski che alle 20:32, nel punto 41°09’ N e 17°25’ E a 17
         miglia per 300° da Capo Gallo, a 27 miglia per 33° da San Cataldo e 24-27 miglia a
         nordest di Bari, lancia quattro siluri contro i due mercantili, due per nave. Il
Goggiam
         viene colpito da un siluro e dovrà essere portato all’incaglio presso San Cataldo per
         evitarne l’affondamento, mentre il
Città di Spezia viene mancato dai siluri.

1943 Alle 10:40 del 27 agosto la nave
Città di Spezia, in navigazione senza scorta da
        Brindisi a Valona, con a bordo 54 membri dell’equipaggio (44 civili e 10 militari
        addetti alle armi di bordo) e 97 passeggeri (95 militari e due civili) oltre a 230
        tonnellate di merci, venne silurata dal sommergibile britannico
HMS Unruffled al
        comando del Tenente di Vascello John Samuel Stevens, che alle 10:35 lanciò una
        salva di quattro siluri da 3900 metri affondando la nave nel punto 40°30' N e 18°38' E
        a 40 miglia per 103° (est-nord-est) da Brindisi. Un idrovolante di scorta bombardò il
        sommergibile senza esito.

1943 Un rapporto del 28 agosto del Comandante del Porto di Brindisi riferisce che unità
         della Regia Marina ed un idrovolante partite da Brindisi trassero in salvo 115 uomini
         di cui 37 marittimi (quattro dei quali feriti), un passeggero civile e 77 militari, poi
         sbarcati a Brindisi. Vennero recuperati i corpi di due marinai della Regia Marina.
         Risultarono dispersi 7 marittimi, un passeggero civile e 25 militari; quattro di essi,
         in realtà, erano vivi e prigionieri sul smg
HMS Unruffled che li aveva recuperati dopo
         l’affondamento.

Secondo invece 'La difesa del traffico con l’Albania, la Grecia e l’Egeo' dell’Ufficio Storico della Marina Militare, la nave
Città di Spezia al momento del naufragio aveva a bordo 208 uomini, dei quali 4 morirono, 4 furono recuperati e catturati dal smg HMS Unruffled e 200 salvati dalle unità salpate da Brindisi.

ELENCO ALFABETICO PIROSCAFI