ARCHIVIO NAVI A VAPORE


 

688 B.

ATTILIO DEFFENU


 
Epoca: anno 1935 c Fotografo: sconosciuto
Origine: archivio

autore: Marcello Bozzo  NOTE:  bozzo@agenziabozzo.it

Il piroscafo passeggeri Attilio Deffenu in navigazione con i colori della CITRA.

Venne impostato il 31 dicembre 1927 dal cantiere Ansaldo G. & Co. - Società Anonima Ansaldo, Sestri Ponente, Genova. N. 290 di cantiere.
Varato il 14 marzo 1929.
Tipo: motonave passeggeri (1929-1940).
          incrociatore ausiliario (1940-1941).
Scafo in acciaio.
Stazza 3510 tsl, 2040 tsn.
Portata 1050 tpl.
Capacità di carico 41.926 m³.
Lunghezza pp. m. 95,2
Lunghezza ft m. 98,76.
Larghezza m. 13,36.
Immersione m. 5,27.
Propulsione: 2 motrici diesel 6 cil. a triplice espansione 600x890mm.
Potenza 1170 HP nominali (4045bHP), costruito dai Cantieri Officine Savoia di Genova Cornigliano.
Carburante 1250 t.
2 assi/eliche.
Velocità di crociera 14 nodi, velocità massima 15,65 nodi.


Armatori:

1929-1932 Entrata in servizio come nave civile il 10 giugno 1929 per la Transatlantica
                  Italiana Società Anonima di Navigazione
, Genova.
                  Nome
Attilio Deffenu.

1932-1936 Flotte Riunite Florio - CITRA, Compagnia Italiana Transatlantica, Genova.
                   Nome invariato.
                   Nel marzo 1932 la Florio-Società Italiana di Navigazione si fuse con la CITRA 
                   formando la Flotte Riunite Florio - Citra, conferendovi la nave.

1936-1940 Tirrenia Società Anonima di Navigazione, Napoli.
                   Il 21 dicembre 1936, a seguito dell'unione con altre compagnie si formò la
                   Tirrenia Società Anonima di Navigazione con sede a Napoli, nuova armatrice.

1940-1941 Requisito l'11 maggio 1940 dalla Regia Marina, posto di base Civitavecchia.
                  Armamento  dal 1940:
                   2 pezzi da 102/45 mm Mod. 1917
                  1 pezzo da 76/40 mm Mod. 1916 R.M.
                  6 mitragliere da 13,2 mm
                  2 lanciabombe di profondità
                  ferroguide per trasporto e posa di 80 mine.

Iscritto nel ruolo del naviglio ausiliario dello Stato come incrociatore ausiliario, assegnato al Gruppo Navi Ausiliarie Dipartimentali del Comando Militare Marittimo Sardegna, con base alla Maddalena, impiegato come posamine.

Il 24 novembre 1941 il
Deffenu salpò da Patrasso per scortare sino a Brindisi i piroscafi Resurrectio e Caterina Madre.

Il pomeriggio del giorno dopo 25 novembre 1941 il convoglio, che procedeva alla velocità di sei nodi, era giunto a 13 miglia da Brindisi.

Il sommergibile britannico
HMS Trasher al comando del Cap. H. S. Mackenzie avvistò il convoglio a circa 20 miglia a est di Brindisi e decise di attaccarlo silurando per prima la nave più grande e quella che sembrava la più armata.

Questa era la
Attilio Deffenu: attorno alle ore 17 uno dei quattro siluri lanciati dal smg. Trasher colpì la nave esplodendo sotto al mascone di  dritta. L'unità iniziò ad inclinarsi su quel lato ed immergersi di prua. Mentre le persone a bordo la stavano abbandonando, l'equipaggio tentava di portare la nave su una secca per tentare di salvarla. Affondò alle 21 nelle acque di San Cataldo, nel punto 40°31' N e 18°13' E.

Il smg.
Trasher lanciò un altro siluro sulla seconda nave del convoglio, la Caterina Madre, mancandola.

In seguito all'avvicinamento del cacciatorpediniere Strale (che poi raccolse i naufraghi), il smg. si immerse, allontanandosi.

Il relitto dell'incrociatore ausiliario giace su fondali sabbiosi fra i 33 ed i 24 metri di profondità.

ELENCO ALFABETICO PIROSCAFI